Il ponte in pietra sul fiume Temo a Bosa con le case colorate, il campanile della cattedrale e il castello di Serravalle sulla collina
Bosa, ponte sul Temo e centro storico — foto: Alicew Land · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da Montresta a Bosa ci sono circa quindici chilometri, una ventina di minuti di curve che scendono dalle colline della Planargia verso la valle del Temo. All'ultima svolta la città si presenta tutta insieme: le case dipinte di rosa, giallo e azzurro che salgono a gradoni lungo il pendio, il campanile della cattedrale e, in cima, le mura del castello. È una delle visite più belle che potete fare dalla casa, adatta a una mattina come a un'intera giornata.

Il Castello di Serravalle e la vista dall'alto

Il castello sorge sul colle di Serravalle e domina l'intero abitato. È legato alla famiglia toscana dei Malaspina, che ne avviò la costruzione nel Medioevo, e per questo molti lo chiamano semplicemente Castello Malaspina. Delle sue strutture restano un lungo circuito di mura e torri, tra cui la torre principale, rafforzata nei primi anni del Trecento.

All'interno della cinta si trova la chiesetta di Nostra Signora de sos Regnos Altos, che custodisce un importante ciclo di affreschi medievali. Ma anche solo la salita vale la fatica: dagli spalti lo sguardo abbraccia i tetti colorati, l'ansa del fiume, la piana e il mare verso Bosa Marina. Il castello è visitabile, ma orari e modalità di accesso cambiano con le stagioni: verificateli prima di salire.

Sa Costa, il quartiere delle case colorate

Ai piedi del castello si stende Sa Costa, il nucleo più antico della città. È un intreccio di vicoli stretti, scalinate e piccoli slarghi su cui si affacciano le case alte e strette dipinte nei colori pastello che hanno reso Bosa famosa. Qui conviene perdersi senza meta: ogni gradino regala una prospettiva nuova, tra panni stesi, porte in legno e scorci improvvisi sul fiume.

Scendendo verso la parte bassa si incontra la cattedrale dell'Immacolata, il duomo cittadino, che sorge vicino al ponte vecchio e custodisce al suo interno decorazioni e affreschi di pregio. Poco oltre, il corso principale invita a una passeggiata più distesa, tra botteghe e palazzi storici. Bosa è nota anche per il filet, un ricamo eseguito a mano su una rete annodata, e per la Malvasia, il vino del territorio, a cui abbiamo dedicato un articolo a parte.

Il fiume Temo e le antiche concerie

Bosa è attraversata dal Temo, spesso indicato come l'unico fiume navigabile della Sardegna per un tratto di alcuni chilometri prima della foce. Le barche ormeggiate lungo le sponde, i riflessi delle case nell'acqua e il ponte in pietra compongono uno dei panorami più fotografati dell'isola, soprattutto con la luce del pomeriggio.

Sulla sponda opposta rispetto al centro storico si allungano le antiche concerie, chiamate Sas Conzas: una fila di edifici in pietra con i tetti a falda dove, soprattutto nell'Ottocento, si lavoravano le pelli, un'attività che ha segnato a lungo l'economia cittadina. Oggi sono un complesso di archeologia industriale, e in una delle concerie è allestito un museo dedicato alla storia della concia.

Seguendo il fiume verso l'interno, a circa due chilometri dal centro, si raggiunge invece la chiesa romanica di San Pietro, antica cattedrale costruita nell'XI secolo in un luogo tranquillo tra gli orti e gli oliveti.

Consiglio pratico: lasciate l'auto nelle aree di sosta ai margini del centro e muovetevi a piedi, perché Sa Costa è fatta di salite e scalinate. Nelle ore più calde d'estate la salita al castello è faticosa: meglio la mattina presto o il tardo pomeriggio, con acqua e scarpe comode.

Bosa si presta a essere combinata con una mezza giornata al mare: la spiaggia di Bosa Marina è a pochi minuti, alla foce del Temo, come raccontiamo nella pagina dedicata a Bosa Marina. Se poi avete voglia di proseguire verso nord, la strada costiera verso Alghero parte proprio da qui. La sera, tornare a Montresta vuol dire lasciarsi alle spalle il caldo della valle e ritrovare l'aria fresca della collina. Altre idee le trovate nella pagina Bosa e dintorni.

Bosa a venti minuti da La Casa di Pietra Montresta

Visitate Bosa con calma e rientrate la sera nel fresco della collina, nella vostra casa in trachite su tre livelli.