Montresta è un piccolo paese di collina della Planargia, alle spalle di Bosa, con poco più di cinquecento abitanti. Arrivandoci per la prima volta si ha la sensazione di entrare in un mondo appartato: strade quiete, case in pietra, l'aria fresca anche nei mesi più caldi e, tutto intorno, colline coperte di macchia mediterranea e di sughere secolari. È qui che si trova La Casa di Pietra, e vale la pena dedicare almeno una passeggiata lenta a conoscere il borgo prima di partire alla scoperta della costa.
Una storia arrivata dal mare
L'identità di Montresta è legata a una vicenda singolare. Intorno alla metà del Settecento il re Carlo Emanuele III concesse quest'area della Planargia a un gruppo di famiglie di origine greca: erano manioti, discendenti di coloni partiti dal Peloponneso e stabilitisi a lungo in Corsica, nella zona di Cargèse. Il nuovo villaggio nacque con il nome di San Cristoforo di Montresta. Gli inizi furono difficili, segnati dall'ostilità degli abitanti di Bosa, che rivendicavano parte di questi terreni, e molti coloni finirono per andarsene. Del loro passaggio restano però tracce nella memoria del paese, nel nome stesso del villaggio e, secondo la tradizione locale, in alcuni aspetti dell'artigianato.
Prima di questo insediamento, nel Medioevo, la zona era nota come Suttamonte. L'origine del nome Montresta non è certa: tra le interpretazioni proposte c'è quella di monte del grano, ma è bene prenderla come un'ipotesi suggestiva più che come un dato sicuro.
Le chiese di San Cristoforo e del Sacro Cuore
Il monumento più caro agli abitanti è la chiesa vecchia di San Cristoforo martire, costruita all'inizio del Seicento, quindi prima ancora del villaggio settecentesco a cui diede il nome. La facciata bianca, scandita da cornici in pietra scura, e il piccolo campanile si affacciano su un sagrato tranquillo, ideale per una sosta nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa calda. San Cristoforo è il patrono del paese e la sua festa si celebra ogni anno verso la fine di aprile, con la processione e momenti di musica e tradizione popolare.
In paese c'è anche la chiesa nuova, edificata negli anni Sessanta del Novecento. A metà agosto, invece, la comunità si ritrova nella località di su Casteddu, ai margini del bosco di s'Aspru, per la festa del Sacro Cuore, tradizionalmente accompagnata dalla sagra della pecora. Programmi e date precise cambiano di anno in anno: conviene verificarli sui canali del Comune di Montresta e delle associazioni locali prima della partenza.
Sughere, trachite e grifoni
Il paesaggio intorno a Montresta è uno dei suoi tesori. Il paese si trova vicino al Monte Navrino, tra rilievi di trachite, la stessa pietra dal colore caldo con cui sono costruite le case storiche come la nostra, e boschi di querce da sughero, tra cui la foresta di Silva Manna. Sono luoghi da scoprire a piedi o in mountain bike, lungo sentieri e strade bianche che regalano silenzio e scorci ampi sulle colline della Planargia.
Montresta è anche conosciuta per la presenza del grifone, il grande avvoltoio che in Sardegna è diventato raro e che in quest'area trova ancora spazi adatti, soprattutto lungo la costa alta tra Bosa e Alghero. Con un binocolo, un po' di pazienza e il rispetto delle distanze, non è raro vederli volteggiare sfruttando le correnti d'aria.
Gli appassionati di archeologia troveranno nel territorio comunale domus de janas e nuraghi; il sito più importante è sa Turre, indicato come l'unico insediamento punico della Planargia, una fortezza a pianta quadrata di cui restano tracce delle murature alla base.
L'arte dei cesti intrecciati
Se c'è un oggetto che racconta Montresta è il cesto. Qui l'intreccio a mano è una tradizione viva, che utilizza fibre naturali come il giunco e l'asfodelo raccolti nelle campagne. Forme, decori e tecniche si tramandano da una generazione all'altra e rendono questi manufatti un ricordo autentico, molto lontano dai souvenir in serie. Chiedete in paese: spesso è il modo migliore per scoprire chi porta avanti questa arte e per sentirne raccontare i segreti.
Dopo una giornata al mare, tornare a Montresta significa ritrovare il fresco della collina e la quiete di un paese autentico. Per scoprire come è organizzata la casa su tre livelli date un'occhiata alla pagina La Casa, mentre per le escursioni nei dintorni partite dalla guida a cosa vedere a Bosa, ad appena una ventina di minuti di strada.
Vivete Montresta da La Casa di Pietra Montresta
Una dimora tradizionale in trachite su tre livelli, nel cuore del borgo: la base ideale per conoscere la Planargia con calma.