Tre cavalieri mascherati della Sartiglia di Oristano in costume rosso e bianco su cavalli bardati a festa
Cavalieri della Sartiglia di Oristano — foto: cogitosergiosum · CC0 · Wikimedia Commons

Se c'è un evento che racconta il Carnevale sardo nella sua forma più spettacolare, è la Sartiglia di Oristano. Non è una sfilata né una semplice festa in maschera, ma una giostra equestre di origine antica, in cui cavalieri mascherati lanciati al galoppo cercano di infilzare una stella appesa sopra il percorso. Attorno a questo gesto si muove una città intera, con rituali precisi, costumi elaborati e una tensione che cresce fino all'ultimo cavaliere.

Una tradizione di cinque secoli

La Sartiglia nasce come spettacolo per celebrare vittorie, incoronazioni e visite di sovrani. Un documento del 1546 cita già una Sortilla organizzata in onore dell'imperatore Carlo V, e da allora il rito si è tramandato quasi immutato. A organizzare le due giornate principali sono i Gremi, le antiche corporazioni di mestiere: l'ultima domenica di Carnevale corre il Gremio dei Contadini, il martedì grasso quello dei Falegnami. Ogni gremio ha la sua maschera, color terra per i Contadini, bianca per i Falegnami.

Il lunedì, tra le due giornate maggiori, è dedicato alla Sartigliedda, la Sartiglia dei giovani cavalieri e delle giovani amazzoni: i riti sono gli stessi, ma l'atmosfera è più leggera, animata dai coriandoli.

La vestizione di su Componidori

Protagonista assoluto è su Componidori, il capocorsa scelto dal gremio. La sua giornata inizia con la vestizione, un rito solenne e silenzioso: a vestirlo sono le massaieddas, guidate da sa massai manna. Indossa pantaloni di pelle, una camicia bianca con nastri rossi la domenica e rosa e celesti il martedì, una giacca lunga e un velo sul capo, e infine la maschera. Da quel momento su Componidori non deve più toccare terra: dal tavolo della vestizione viene sollevato direttamente sul cavallo. Il corteo che lo accompagna verso il percorso è aperto da tamburini e trombettieri.

La corsa alla stella, sa remada e le pariglie

La corsa si svolge nel centro storico, lungo il percorso che passa davanti alla cattedrale di Santa Maria Assunta. È su Componidori ad aprirla: lanciato al galoppo, con la spada tesa, prova per primo a infilzare la stella sospesa. Poi cede la spada ad altri cavalieri, scelti da lui, che tentano a loro volta. Su Componidori e i suoi aiutanti affrontano anche una seconda discesa con su stoccu, una lancia di legno.

Il gesto più atteso arriva alla fine: su Componidori percorre la pista disteso all'indietro sulla groppa del cavallo e benedice la folla con sa pippia de maiu, come augurio per tutti. È sa remada, uno dei momenti più emozionanti della giornata.

Nel pomeriggio il corteo si sposta in via Mazzini per le pariglie: gruppi di tre cavalieri che, lanciati al galoppo affiancati, compongono figure acrobatiche, piramidi e torri umane sui cavalli in corsa. Il pubblico trattiene il fiato a ogni passaggio. È la parte più spettacolare e fotogenica della manifestazione, e chiude in un crescendo una giornata intensa.

Consiglio pratico: la Sartiglia richiama molti visitatori e il centro di Oristano si riempie già dalla mattina. Partite presto da Montresta, informatevi in anticipo su accessi e posti per assistere alla corsa e portate abiti caldi: a febbraio il pomeriggio può essere fresco e ventoso.

Quando si svolge e come informarsi

La Sartiglia si corre ogni anno a Carnevale, l'ultima domenica e il martedì grasso, con la Sartigliedda il lunedì. Poiché il Carnevale dipende dalla data della Pasqua, i giorni cambiano di anno in anno e cadono in genere a febbraio o all'inizio di marzo. Per date, programma, orari e modalità di accesso fate sempre riferimento ai canali ufficiali del Comune di Oristano e della manifestazione.

Oristano si raggiunge in auto scendendo verso sud: è una gita di una giornata, comoda da combinare con il Carnevale di Bosa, che invece è a pochi minuti da casa. Dopo la folla e l'emozione della giostra, rientrare a La Casa di Pietra Montresta e accendere il caminetto è il modo migliore per chiudere una giornata di Carnevale in Sardegna.

Carnevale in Sardegna con base a Montresta

Tra la Sartiglia di Oristano e il Carnevale di Bosa, La Casa di Pietra Montresta è un rifugio caldo e tranquillo, con caminetto e due camere con bagno privato.